Andare a lavoro in bici elettrica: 5 consigli utili, la guida pratica

Andare a lavoro in bici elettrica è possibile? Certo! Cambia lo stile di vita e fa risparmiare. Ecco 5 consigli utili da tenere a mente!

La bicicletta sta diventando il mezzo di trasporto più amato dagli italiani perché permette di raggiungere qualsiasi luogo evitando il traffico, ammortizzando i costi e mantenendosi in forma. È sufficiente uscire di casa in qualsiasi momento della giornata per vedere gli amanti delle due ruote sfrecciare tra le vie della città in “barba” alle automobili e ai bus. Negli ultimi anni il concetto di mobilità sostenibile ha subito un’evoluzione tecnologica diretta a ridurre lo sforzo fisico in modo da aumentare le occasioni d’uso della bicicletta. Nasce la bici elettrica. La bici elettrica o e-bike diventa è diventata la protagonista indiscussa di ogni occasione quotidiana, dal tempo libero al tragitto per andare a lavoro. Ecco: conviene andare a lavoro in bici elettrica?

Perché andare a lavoro in bici elettrica?

Le bici elettriche hanno conquistato le consuetudini dei giovanissimi e dei meno giovani, portandoli a spostare l’uso della bicicletta dal tempo libero verso altre prospettive. Oggi andare a lavoro in bici elettrica non è più soltanto una moda, ma una vera e propria abitudine che porta con sé una serie di incredibili vantaggi destinati a cambiare radicalmente lo stile di vita e non solo.

Costi

Prendere l’auto o aspettare il mezzo pubblico ha un costo che incide in termini di denaro: denaro per mantenere l’auto, denaro per il carburante e/o denaro per l’abbonamento al trasporto pubblico. L’utilizzo dell’auto implica una serie di spese legate al mantenimento del mezzo tra assicurazione, tagliando, bollo, carburante e manutenzione. Si tratta di una cifra che varia mediamente dai 1.000 ai 1.500 euro. Chi crede di risparmiare utilizzando il trasporto dovrebbe ricredersi, visto che a Milano si può arrivare a pagare anche 500 euro per un abbonamento annuale mentre a Torino si può andare oltre i 200 euro senza convenzioni. Dal canto suo, invece, la bici elettrica permette di percorrere fino a 100 km con una ricarica a fronte di una spesa di circa 5-10 centesimi. Tra l’altro i costi di manutenzione della e-bike sono decisamente inferiori di quelli di un veicolo.

Andare a lavoro in bici elettrica: 5 consigli utili, la guida pratica
Ottimo slogan motivante. Preferite dimagrire gratis o ingrassare pagando?

Tempo

La vita nelle grandi città è ricca di stimoli e opportunità, ma dilata i tempi: traffico, code, acquisto di biglietti, attese del mezzo pubblico, tragitto e così via.Andare a lavoro in bici elettrica significa evitare gli ostacoli cittadini, transitare in zone off-limits alle auto e prendere vie minori. Insomma andare in bici elettrica a lavoro significa risparmiare tempo e, perché no, dormire di più al mattino.

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Salute fisica

L’idea di andare a lavoro in sella a una bici potrebbe sembrare poco fattibile per via della fatica, degli ostacoli cittadini e del sudore. L’e-bike risolve questo problema senza rinunciare a rimettere in forma. Questo tipo di bicicletta possiede un motore che agevola gli spostamenti, ma richiede comunque la pedalata. L’attività fisica, seppur assistita, mantiene la forma fisica e migliora le condizioni psicofisiche. In più scivolare tra le strade della città e godere delle bellezze urbane aiuta a migliorare l’umore di prima mattina e a scaricare le tensioni accumulate durante la giornata. È un vero toccasana!

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Inquinamento

Oggi la bici elettrica è un valido alleato nella lotta contro l’inquinamento prodotto dai mezzi di trasporto privati e pubblici. In effetti l’e-bike è un mezzo di trasporto a impatto zero, vale a dire che non inquina, non rilascia emissioni pericolose e rispetta l’ambiente.

Andare a lavoro in bici elettrica: 5 consigli utili, la guida pratica

5 consigli per andare a lavoro in bici elettrica

La bici elettrica è la soluzione perfetta per andare a lavoro senza perdere tempo, senza troppo stress e senza spendere una fortuna, ma richiede qualche piccolo accorgimento su come attrezzarsi.

1 – Accertati che il tragitto casa-lavoro sia percorribile in bicicletta

La decisione di andare a lavoro in bici elettrica potrebbe non essere fattibile in caso di distanza eccessiva, assenza di piste ciclabili e terreno sconnesso. Ovviamente la bici elettrica risulta perfetta per le zone centrali in città oppure nelle cittadine con 50.000-300.000 abitanti, ma ci devono essere le condizioni per poterla usare.

2 – Tieni conto della stagionalità e del meteo nella tua zona

Salire in sella e andare a lavoro su una e-bike può diventare complicato in una città fredda e piovosa per gran parte dell’anno, ma non una missione impossibile. Il primo dei consigli sulla bici elettrica è quello di comprare una mountain bike elettrica in modo da poter affrontare le strade sterrate e ghiacciate in sicurezza. Il secondo è quello di attrezzarsi a dovere per godere di tutti i vantaggi di andare a lavoro pedalando, magari acquistando un abbigliamento antipioggia e antivento e portando dietro un kit per le riparazioni.

3 –  Viaggia in sicurezza! E con gli accessori giusti

L’e-bike dona un senso di libertà unico, ma resta pur sempre un mezzo di trasporto soggetto alle regole del codice stradale (specifica normativa sulla bicicletta elettrica che disciplina la circolazione su due ruote). Chi viaggia in sella a una bici elettrica deve rispettare le regole del buon senso e la segnaletica, usare le frecce di segnalamento sterzo, accendere le luci di posizione anche di giorno, indossare il giubbotto catarifrangente di sera e indossare il casco anche se le velocità non sono elevate. Non bisogna dimenticare di portare con sé l’assicurazione visto che la normativa europea 2013/168 ha equiparato i ciclomotori e le bici Speed Pedelec (modelli che raggiungono i 45 chilometri orari), obbligando il proprietario dell’e-bike ad assicurarla. Qui trovate un casco perfetto per le vostre esigenze. A norma, con poco più di 20 euro va la cavate.

4 – Scegli bene la bici elettrica

Non tutte le bici elettriche sono uguali e la valutazione delle caratteristiche dei vari modelli diventa un punto di partenza per capire come scegliere una bici elettrica. È possibile scegliere una e-bike pieghevole se il tragitto è lungo, si incontrano barriere architettoniche e si prendono anche i mezzi pubblici perché si chiude facilmente e si può riporre in poco spazio. La mountain bike presenta un telaio leggero e performante e un motore centrale che aiutano a pedalare su terreni sconnessi o ghiacciati e ad affrontare salite impegnative senza sbilanciamenti di peso. Infine la bici elettrica economica rappresenta la soluzione ideale per chi vuole sperimentare il mezzo di trasporto ecosostenibile senza spendere troppo. Sotto, trovate un paio di esempi di ottime bici elettriche per andare a lavoro. Nilox X1 e Argento Performance. Entrambe made in Italy, entrambe ottime!

5 – Metti in sicurezza la tua bici elettrica

Che sia un modello top di gamma o un modello economico, l’e-bike resta sempre un investimento che promette di ammortizzare i costi di auto e mezzi pubblici e risparmiare sull’abbonamento in palestra per mantenersi in forma. Per andare a lavoro con l’e-bike e godere dei suoi vantaggi è necessario accertarsi di avere uno spazio in cui custodirla in casa o in cortile e avere il permesso di portarla in ufficio. In alternativa è necessario munirsi di sistemi antitaccheggio come catene e lucchetti per evitare di non trovare più la bici elettrica e dover tornare a casa a piedi. 

Tra i sistemi antitaccheggio più performanti spiccano gli antifurti per bici elettriche intelligenti che permettono di bloccare e sbloccare il sistema con lo smartphone e segnalano eventuali manomissioni. Questo ad esempio, è ottimo!

In pratica basta legare le catene al telaio e alle ruote dell’e-bike per prevenire i furti. Al massimo si potrà perdere il sellino, ma non l’e-bike.

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